Ultime News

giovedì 14 novembre 2013

Avril Lavigne: Le recensione del nuovo album Avril Lavigne



Il nuovo album di Avril Lavigne, che si chiama proprio come la cantante, ha appena visto luce ma i primi risultati non sono dei migliori.
In America l'album ha sì debuttato in top 5 ma vendendo meno di 50.000 copie, una miseria in cofronto ai milioni di album venduti dalla cantante canadese nel corso degli anni.
Il nuovo progetto non è infatti nato sotto i migliori auspici, entrambi i singoli di lancio hanno fallito il tentativo di diventare delle hit.


La critica ha apprezzato l'album più del pubblico, soprattutto per il ritorno alle sonorità tipiche degli esordi della cantante. Su Metacritc l'album di Avril ha un punteggio di un punto più alto rispetto all'altro importante debutto del momento, Artpop di Lady Gaga.
Ecco i pareri delle principali testate del web:

NOW Magazine: La canzone più ascoltabile è il duetto con Chavril in Let Me Go

Slant Magazine: Avril Lavigne è piena di mantra simil vuoti sull’affermazione della vita e si vanta di ribellione. Ha minato queste tematiche con successo in passato, ma qui l’esplorazione suona forzata, come se stesse cercando di acquisire un atteggiamento e il mestiere una persona che non esiste più

The Guardian: Questo impertinente viaggio di nostalgia è la cosa migliore che ha fatto in questi anni

musicOMH.com: Come raccolta di canzoni, questo sforzo omonimo tenta un lungo viaggio per ripristinare la cantante al suo giusto posto come fornitore del più piacevole e spensierato pop qui intorno

SputnikMusic: Questo disco fondamentalmente la quintessenza di Avril Lavigne, con i cori impennati e le melodie che ci hanno fatto innamorare di lei nel corso degli ultimi dieci anni, così come le stupide stranezze che vanno dalla tenerezza al fastidio

Billboard: Per la maggior parte, questo quinto album della Lavigne incapsula tutto ciò che è stato degno di essere amato nel corso dei suoi 29 anni di carriera

Santa Cruz Sentinel: Si tratta dell’Avril Lavigne che i suoi fan vogliono - ottimista e giocosamente ribelle- che suona più adolescente a 29 anni di quanto sia mai stata nei suoi ultimi dischi (e qui avevamo proprio parlato della sua sindrome di Peter Pan)

Digital Spy:Per la maggior parte dell’album, però, Avril sembra mostrare contenuti simili, cantando le stesse cose con più o meno la stessa melodia. Lei può avere chiamato in maniera omonima l’album perché non sapeva come altro chiamarlo ma, a dire la verità, niente poteva riassumerlo meglio

Nessun commento:

Posta un commento