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lunedì 2 dicembre 2013

Lady Gaga spiega il significato delle canzoni di Artpop


In una recente intervista rilasciata per SiriusXm, Lady Gaga ha parlato di tutti i 15 brani contenuti nel suo nuovo disco Artpop.
Sul disco in generale Lady Germanotta aveva già espresso la propria idea di base che ha deciso di ribadire anche questa volta.

 “E’ mia intenzione che passiate un bel momento. Ho progettato che sia divertente dall’inizio alla fine, come una serata in discoteca sotto l’aspetto musicale del Dj. Quando lo ascolti, suona e scorre davvero bene. E’ pop divertente da ascoltare con i tuoi amici. Ho davvero scritto musica leggera per me e per i miei amici, dall’inizio alla fine”


La parte più interessante è quando Gaga si sofferma su ogni brano parlando di come è stata ispirata o di che cosa volesse veramente parlare:


Aura è sui veli che proteggono lei e ciò che ha di più sacro, la sua creatività: la sua ‘aura’ è come affronta la sua follia. Venus esplora il senso di trovare la fede in altri luoghi e oltre, mentre  G.U.Y. è una sorta di terza ondata del femminismo, sul non aver bisogno di essere al top. Lei è potente di base: essere in vetta non è il suo obiettivo.

Sexxx Dreams parla proprio di quello che leggiamo nel titolo: parla e canta a due persone diverse nei versi e nel ritornello. Jewels ‘n’ Drugs, la traccia urban del disco, è stata definita come ‘canzone speciale’ proprio per la collaborazione con rappers che non avevano alcuna paura di mettersi in gioco.

Manicure racchiude il significato di prendersi cura del proprio corpo e della propria mente e Do What U Want è, in assoluto, la traccia R&B del progetto. ARTPOP è il centro del suo nuovo disco mentre Swine è una canzone arrabbiata sulle esperienze intime provate nella sua vita. E’ stato descritto come una sorta di brano scelto per “esorcizzare” il tutto. Donatella è per la sua amica  Donatella Versace, Fashion è stata prodotta da Will.I.Am mentre Mary Jane Holland è nata quando ha deciso di farsi mora. E’ una sorta di alter ego quando fumava erba ad Amsterdam per calmare e gestire la sua ansia. Anche Dope ha dei sottotesti legati a quell’esperienza che l’ha resa più paranoica (e sudata).

Gypsy racconta il viaggio per il mondo e il sentirsi sola ma supportata dall’affetto dei fans. Infine, Applause è la celebrazione della gioia di riuscire ad intrattenere il pubblico.

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