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sabato 31 gennaio 2015

Che fine ha fatto Veronica Ventavoli ? Ce lo racconta lei in un esclusiva intervista.


Abbiamo oggi il piacere di intervistare Veronica Ventavoli, cantante che si è fatta conoscere al grande pubblico al Festival di Sanremo 2005 dove si classificò terza con il toccante brano "L'immaginario" scritto da due autorevoli autori come Diego Calvetti e Marco Ciapelli (che hanno collaborato con Patty Pravo, Noemi, Loredana Errore e tanti altri).




Per rinfrescarvi la memoria ecco il video della sua prima esibizione sul palco dell'Ariston nel 2005:



Iniziamo con l'intervista a Veronica,

Cara Veronica, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato quest'intervista per PopUrself, un blog che si occupa da sempre di musica a 360°.
Come prima domanda ti chiedo sei arrivata a Sanremo nel 2005 con "L'immaginario" attraverso l'Accademia (oggi chiamata Area Sanremo). Che esperienza è stata, a livello artistico, partecipare all'accademia e vincerla ?

Avevo partecipato già varie volte all'Accademia e nel 2002 ero arrivata 13^ (i finalisti erano 12...) quindi ero abbastanza demotivata, perché ritenevo quasi impossibile riuscire a fare meglio, invece ho fatto bene a ritentare perché è stata la volta buona! Mi è sempre piaciuto molto partecipare a quel concorso, perché l'atmosfera era amichevole, ci sentivamo tutti molto uniti dalla passione per la musica, quindi non posso che avere ricordi belli e divertenti di quel periodo.
 
Com'è nata la collaborazione con Diego Calvetti e Marco Ciapelli ?

Conoscevo Diego da diversi anni, perché spesso collaborava con me ed altri ragazzi toscani in occasione di vari concorsi canori regionali. Quando ho deciso di ritentare la carta Accademia e mi ha fatto sentire il provino del brano ho pensato che fosse molto adatto a Sanremo!

Che emozione è stata cantare dal vivo al Festival. Fa davvero paura il palco dell'Ariston, come dicono tutti ?

Sì, fa davvero paura. Al tempo ero abituata a cantare ovunque, era la mia passione ed il mio lavoro, quindi difficilmente mi emozionavo, perché cantare era la cosa più naturale per me. Ma "Sanremo è Sanremo", come si dice. :)

Che ricordo hai dei presentatori di quell'anno ? (Paolo Bonolis, Antonella Clerici e Federica Felini)

A parte Bonolis, con cui abbiamo passato più tempo anche al CET di Mogol nei giorni precedenti il Festival, non ho avuto modo di scambiare nemmeno una parola con Antonella e con Federica. Ricordo però un'atmosfera familiare, scherzosa, anche con gli autori, i musicisti e coristi, gli addetti al palco eccetera. Posso dire di aver vissuto un'esperienza molto importante, anche umanamente.

"L'immaginario" era un brano autobiografico che ti rappresentava ? Potendo tornare indietro nel tempo, avresti cambiato brano per quel Sanremo ?

Sicuramente quello era un pezzo pensato per la platea sanremese e per piacere ad adolescenti romantiche e tendenzialmente nostalgiche come sono stata io. Se dovessi partecipare adesso avrei maggior consapevolezza e sceglierei un brano adatto al tipo di persona che sono ora e scritto appositamente per me.

Ecco il video ufficiale di "L'immaginario":


Che reazione hai avuto ad essere arrivata terza nella categoria "Nuove Proposte" ?
Secondo te Laura Bono meritava la vittoria con la sua "Non credo nei miracoli" ?

Visto che quell'anno furono reintrodotte le eliminazioni, speravo sinceramente di riuscire a fare bella figura e non deludere le aspettative di chi aveva puntato su di me. Ho cercato per tutto il tempo, da quando seppi che avrei partecipato al Festival, di non pensare ad eventuali eliminazioni o classifiche ma di concentrarmi sulla performance, affinché fosse più naturale possibile. La prima sera credo di esserci riuscita, tant'è che arrivai prima fra i giovani in gara e per me fu una "botta" adrenalinica pazzesca. La seconda sera ero molto più agitata, perché mi sentivo una certa responsabilità addosso: si può dire che in qualche modo temessi di vincere. Forse non sarei stata pronta al "dopo". Per quanto riguarda Laura devo dire che il suo brano mi piaceva da morire: era uno di quei brani che ascoltandoli pensi: "Quanto mi piacerebbe poterlo cantare!".


Quel 2005 fu un anno molto importante per voi giovani perché da lì iniziarono le carriere di: Negramaro, Modà e Laura Bono. Sei rimasta in contatto con qualcuno di loro ?

Per qualche tempo sono rimasta in contatto con Giuliano, con cui avevo stretto un bel legame già durante la permanenza al Cet: per scherzare chiedeva sempre la mia mano a mia madre, che al tempo mi seguiva ovunque! Poi, soprattutto grazie a facebook, sono riuscita a ritrovare molti altri, da Sabrina Guida a Giovanna D'Angi. Il rapporto più stretto, comunque, sin dall'Accademia l'ho avuto – e continuo ad avere – con Christian Lo Zito. Ci sentiamo molto spesso e ci aggiorniamo sulle rispettive novità, musicali e non.
Cosa pensi dell'esclusione quasi certa dai big nel 2006 di Laura Bono con "Che bel vivere" e il fatto che da quel 2005 non è più stata presa tra i big ? Pensi meriti più spazio ?

Non conosco bene i meccanismi per cui alcuni giovani vincitori di categoria poi l'anno successivo non vengono ammessi di diritto fra i Big: ricordo anche il caso di Dolcenera, se non sbaglio. È cosa ingiusta, se decisa a priori: a meno che il brano presentato non sia inascoltabile o qualcosa del genere, intendo. So comunque che Laura conta moltissimi fan, non solo italiani: in fondo questo è il riscontro più importante e più schietto per chi fa questo mestiere.

Come mai il tuo primo album "L'amore è semplice" (sotto etichetta della Universal) è uscito addirittura un anno dopo la tua partecipazione al festival ? Pensi ti abbia penalizzata ?

Come molti partecipanti all'Accademia ero priva di un vero e proprio progetto musicale e, per evitare di inserire brani "a casaccio", ci prendemmo il tempo necessario a fare un cd che in qualche modo raccogliesse pezzi che, pur diversi tra loro, mi rappresentassero e convincessero chi mi aveva seguita a Sanremo.

"L'amore è semplice" è un album pop con ben 11 brani inediti (è possibile acquistarlo su Itunes e ascoltarlo su Spotify). Quanto c'è di Veronica in quell'album ? C'è un brano, a parte L'immaginario, a cui sei affezionata ? Se sì qual è/quali sono e perché ?

Mi piacciono molto "Mi manchi", l'unico brano in cui sono davvero soddisfatta di come ho cantato, e "Credo", che secondo me sarebbe stato un ottimo singolo estivo. Ricordo con affetto anche il duetto "Ascolta il mare": fu un'esperienza bellissima, e mi sentii onorata di essere stata scelta personalmente da GODO'.

Riascoltiamoci allora il brano preferito di Veronica dal suo primo album "Mi manchi":


So che nel tuo percorso artistico hai avuto il grande privilegio di conoscere Valentina Giovagnini (cantante che arrivò seconda nel 2002 a Sanremo con "Il passo silenzioso della neve" e prematuramente scomparsa nel 2009). Che ricordo hai di lei ?

Abbiamo partecipato ad alcuni concorsi insieme, ma eravamo davvero molto giovani (si parla del '97-'98), quindi il mio ricordo di lei è piuttosto confuso. Ricordo però che sia lei che la sorella minore Benedetta erano già molto brave e due persone molto sensibili.

Hai tentato di riproporti tra le Nuove Proposte a Sanremo 2011 con "L'amore si deve imparare" e nel 2012 se non vado errato a Sanremo Social con "Ma l'amore che cos'è" facendo delle nuove ed interessanti sperimentazioni diverse dai tuoi brani precedenti.
Purtroppo in entrambi i casi non è andata. Perché secondo te ? Te lo sei mai chiesta ?

I motivi potrebbero essere molti, però non mi sono mai interrogata in merito: Sanremo è così, si può essere presi o essere scartati. È come un gioco... in cui ci si gioca molto. :)

Ecco il video provino dell'ultima proposta di Veronica a Sanremo 2012 con "Ma l'amore che cos'è":


 Diversi direttori artistici del Festival, che si sono susseguiti negli anni, sono stati contrari a riammettere nella sezione dei giovani, dei cantanti che in passato erano già in gara nella medesima categoria. Tu cosa ne pensi ?
E' giusto poter dare una seconda occasione per artisti che non sono riusciti a farsi conoscere al grande pubblico per forze di causa maggiore ?

Credo che non dovrebbero esistere limiti a priori, per esempio contro chi ha già tentato o contro chi ha partecipato a un talent. Ma mi rendo anche conto che a cantare siamo in tantissimi, quindi è davvero difficile farcela per ben due volte.

Tenterai ancora la carta Sanremo ?

Non lo escludo: adesso la mia priorità è diventare una storica a tutto tondo, ma la musica è sempre una parte importante di me.

Se ti chiamassero per partecipare ad un talent come "The Voice of Italy" accetteresti di rimetterti in gioco ?

Non so: ho sempre evitato i talent non per pregiudizio, ma perché non credo di avere il carattere adatto per prendervi parte. Non mi piace molto espormi né amo particolarmente certi meccanismi della gara.

Non tutti sanno che nonostante tutto canti ancora e fai tante serate (su youtube si trovano tante bellissime cover per chi volesse ascoltarle), qual è la cover che ti emoziona di più cantare e che ti rispecchia così tanto che avresti voluto fosse una tua canzone ?

Mi piacciono molto i brani delle "signore della musica italiana" degli anni '60 e '70: adoro Patty Pravo e "Tutt'al più" è in assoluto il mio preferito. Da ascoltare e da interpretare.

Delle nuove generazioni c'è qualche cantante che ti piace e che stimi artisticamente ? Se sì, chi ?

Come interprete, al di là del genere che fa, amo molto Alessandra Amoroso. La mia preferita in assoluto è però Noemi: così diversa da me eppure...

Per concludere l'intervista ti lascio carta bianca :) se ti va racconta ai tuoi fan e a chi ti conosce,
chi è oggi Veronica Ventavoli ? Quali sono i tuoi sogni e aspirazioni per il tuo futuro ?

Prima di tutto approfitto dello spazio che mi dai per ringraziarti di avermi concesso il piccolo grande onore di farmi conoscere o ricordare dai tuoi lettori. Sono in parte la stessa de "L'immaginario", forse un po' meno ingenua in alcune cose, ma ho mantenuto la stessa voglia di conoscere le persone e il mondo, di leggere, di informarmi... di vivere tutto e tutti, insomma. :) Mi sto specializzando in Storia contemporanea: sono in dirittura d'arrivo, per fortuna! Da qualche anno sono tornata a vivere a Roma, la città che sento più simile a me e spero di poterti presto contattare per dirti che ho qualche bel progetto musicale da proporre. Grazie ancora e... buona Musica a tutti!

RINGRAZIO VERONICA PER LA SUA DISPONIBILITA E UMILTA. E' raro avere a che fare con una ragazza, che nonostante delle esperienze professionali così importanti alle spalle, sia sempre rimasta con i piedi per terra. Personalmente a livello artistico noi pensiamo che meritasse molto di più e sappiamo di non essere gli unici ma in tanti per fortuna.
Quindi le facciamo un grosso "in bocca al lupo" per la sua laurea e di sicuro vi aggiorneremo sulle sue prossime novità musicali.
 


3 commenti:

  1. Complimenti per l'intervista! Finalmente qualcuno che non si abbassa ai soliti 4 nomi famosi ma che riconosce il talento anche di chi per altre cause non ha una grande visibilità. Continuate così!

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    1. Grazie di cuore, se ti va continua a seguirci perché continueremo "a dare voce" a tante altri cantanti indipendenti italiani che purtroppo non godono della stessa attenzione di altrettanti cantanti più famosi.
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  2. Peccato sembrava interessante come persona ma è bastato un mio commento non in linea con i suoi "fans" su facebook che mi ha bloccato con un "se vabbè ciao" dopo che ci eravamo scritti in pvt per un po' e avevamo pure detto di conoscerci dal vivo.. Piena di boria e risentimento insomma.. tipico delle artiste non arrivate che sono convinte di avere un talento sprecato...

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