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domenica 22 febbraio 2015

Intervista ai Mayflowers


I Mayflowers (nome tratto da un passo delle Canterbury Tales di G.Chaucer, che ne parla come simbolo di rinnovamento e rinascita) nascono nel 2011 per iniziativa di un gruppo di giovani musicisti romani accomunati da una grande passione per il rock.
Dopo mesi passati in studio a perfezionare i pezzi, Emiliano Bianchini ( voce e chitarra, autore dei testi nonchè frontman ), Sergio Pedri ( basso) Giorgio de Magistris ( tastiera) e Filippo Bianchini ( batteria) sono pronti per il rilascio del loro primo EP: Ti porterò via, in uscita in estate.
Il 12 marzo invece per la gioia dei loro fan, si esibiranno al Blackout, in un'altra serata da non perdere!
Ho incontrato tre dei quattro componenti per parlare un poco dei loro ultimi progetti e della loro musica. Vi ricordiamo di seguire i Mayflower sulla loro pagina Facebook se non siete ancora fan!


- "Dunque, il 12 marzo vi esibite al Blackout: come avete ottenuto questa possibilità?

E: A maggio 2013 abbiamo partecipato all'Emergenza festival, una competizione per band emergenti, e siamo arrivati in finale a Stazione Birra; purtroppo ci siamo classificati solo quarti. Come premio, abbiamo avuto la possibilità di suonare come ospiti.



- "Senza dubbio una bella occasione per farvi conoscere e presentare nuovi brani ai vostri ammiratori"

E:  Sì una grande occasione, sicuramente. Non presenteremo però pezzi nuovi, perchè stiamo cercando di concludere l'EP.

GCi saranno però grandi novità negli arrangiamenti; abbiamo lavorato molto sui mezzi di produzione.

- "C'è un pezzo a cui siete particolarmente affezionati?

F: "Sicuramente Io sono il prossimo: è uno degli ultimi pezzi composti e registrati. Dal punto di vista musicale è stato un approccio sperimentale, dato che sia io che il bassista abbiamo contribuito alla partitura ritmica. E' stata la prima volte in cui le influenze Djent del bassista sono emerse in modo più deciso. Quindi, credo sia anche il pezzo preferito di Sergio, appunto ( il bassista Ndr ).

G: "il mio è Rugiada, perchè ci ho potuto finalmente infilare le mia tendenza verso il progressive, ispirandomi al mio modello, Steven Wilson dei Porcupine tree: il brano non ha la classica struttutura della canzone rock, ci sono cambi di tempo bruschi, interventi strumentali piuttosto lunghi e atmosfere diverse all'interno.

E:" Di pancia, ti rispondo anche io Rugiada: ricordo ancora il giorno in cui è stata concepita ( il tastierista sorride) anni e anni fa, addirittura ai tempi del vecchio chitarrista. Lui ci fece ascoltare un suo arpeggio, e noi poi l'abbiamo stravolto, tanto da farne un'altra canzone."

- "Ha avuto quindi più vite: è nata da un arpeggio, poi ha assunto una nuovo forma, l'avete suonata live e infine ha subito altre modifiche.

G"Esattamente. E' cresciuta con noi, potremmo dire. Ed è questa la cosa bella: Rugiada ha subito arrangiamenti anno dopo anno. C'è un'evoluzione continua, un percorso artistico dietro; quello che voi sentite nei live è il frutto di anni di continui lavori, di una ricerca musicale, di una rifinitura meticolosa: un brano è come un figlio, cresce e si evolve."

E: "Al contrario, il testo è nato d'istinto, di getto. Non ho mai scritto un testo così velocemente. Forse però il pezzo migliore, secondo me almeno, è " Io sono il prossimo".

- "Un brano invece che vi è meno vicino?

E:" Sicuramente "Dove sarai", il pezzo composto per SanRemo, presentati dall' 'Universo Music ( casa discografica di Hit mania ndr). E' un pezzo un po' di compromesso, in cui la nostra natura emerge in modo meno incisivo.

- "Come funziona il processo creativo del pezzo?

E:" L'abbozzo del pezzo, la melodia e il testo, di solito lo scrivo io. In seguito viene arrangiato, e spesso viene stravolto. Ma ecco, inizialmente è solo voce e chitarra e viene registrato con il telefono, poi da lì nasce tutto il resto. Dagli ultimi pezzi si nota un 'evoluzione: il contributo maggiore della parte ritmica, uno studio più approfondito.

G."Potremmo però dire che la vera genesi del pezzo, dell'idea del brano e del testo soprattutto nasce durante alcune chiacchierate notturne, poi sta a Emiliano a elaborare il tutto sotto forma di testo.

- Per quanto riguarda i testi invece, quali sono i temi che trattate più frequentemente?

E:" L'apocalisse ( si mettono a ridere )! Più che vere e proprie tematiche però, i testi nascono dalle immagini, ed ecco lo sfondo è piuttosto apocalittico.

- "Quindi c'è una componente sociale?

E: "Certo, c'è un dualismo tra la persona e il resto del mondo; tra l'individuo e determinate regole o schemi, le strutture della società; c'è un senso di oppressione, che produce di conseguenza una forte volontà e necessità di evadere, staccarsi dalla realtà, a volte addirittura distruggerla.
L'unico spiraglio di luce, la salvezza nel pezzo è sempre nel rapporto intimo tra due persone, il resto del mondo non conta.
Io sono il prossimo parla di questo: della paura ad essere il prossimo a cadere fra gli ingranaggi della società. E' un grido disperato.

G: "Rugiada invece parla della morte; come diceva Emiliano, il testo è stato scritto in brevissimo tempo, e credo che la prima strofa sia la più adatta a spiegare il significato del brano: la rugiada è il simbolo della caducità della nostra vita. Secondo me, qui siamo riusciti a esprimere al meglio in musica il contrasto tra questo dualismo.

E: "Esatto, nel testo la rugiada è la persona stessa, e la sua fragilità. Comunque, a breve potrete constatare voi stessi, dato che verrà pubblicato su youtube.

- "Molto emozionante, veramente; Emiliano, come ormai ben chiaro, ti occupi tu della stesura del testo; preferisci scrivere in inglese o in italiano?

E:" In inglese sono abbastanza scarso, quindi preferisco di gran lunga scrivere in italiano, intanto perché è la mia lingua madre, inoltre l'inglese copre, certo, ma preclude anche la comprensione del pubblico."

G: "Del resto, per esprimere certe idee, cosa c'è di meglio della tua lingua?


- "Ci sono dei gruppi o degli artisti a cui vi ispirate di più?

E: "Condividiamo la passione per i Muse, ai quali ci siamo ispirati fin dall'inizio, ma poi ognuno ha il suo... come dire, il suo santino. Ad esempio, a me piacciono i rage against the machine, ma anche i Nine Inch Nails, che sono stati il nostro punto di riferimento nell'aggiunta di quel po' di elettronica nelle nostra musica.

G: "Io per esempio adoro i Pink Floyd, sono cresciuto con loro; ma del resto, chi non ama i Pink Floyd? Poi la mia recente passione sono i Porcupine Tree e Steven Wilson, fondamentali anche per l'ulteriore evoluzione di Rugiada.

F: "Senza alcun dubbio i Muse, il mio punto di riferimento in assoluto; nello specifico, Dominic Howard ( il batterista dei Muse ndr ).
Mentre Sergio va a momenti: senz'altro i Pendulum, il Djent e il Progressive Metal, tutti elementi che sono emersi con maggiore intensità nelle nostre ultime produzioni.

- "Invece, un artista o un gruppo italiano?

All'unisono: "I Subsonica."

E:" Sono purtroppo molto sottovalutati, ma sono il top; apprezziamo molto anche i Negramaro. Poi i grandi cantautori del passato: De Andrè, Gaetano e Battisti."

- "A proposito di Battisti, so che poco fa avete registrato una cover di insieme a te sto bene; com'è nata l'idea?

E: "L'ho sentita la prima volta ad un compleanno, non so quanto tempo fa. Mi sono reso conto di quanto fosse rock; poi ecco, mi è rivenuto in mente solo di recente in realtà, e ho pensato che sarebbe stato divertente riarrangiarla e farne una cover."

-  "Restando in tema di Cover, a Natale avete postato sulla vostra pagina facebook una vostra versione di Happy Xmas di John Lennon."

E: "Sì, è stata una nostra idea ( indicando Giorgio, il tastierista). Ci sembrava una bella idea, un piacevole regalo di Natale ai nostri fan. Inoltre, non c'è canzone di Natalizia migliore di quella, che è più che altro un inno alla pace."



- "Si nota un'armonia perfetta tra di voi."

E: "Be', per fortuna lui è mio fratello ( indicando il batterista) e viene da sè che è molto difficile sopportarlo ( i componenti ridono ) si scherza ovviamente! Ci conosciamo da sempre, conviviamo da vent'anni e quindi non ci sono problemi tra di noi. Con Giorgio, grande armonia... siamo ottimi amici.

G"Assolutamente! Fare musica insieme non è per niente facile: bisogna avere un'unità di vedute, il pezzo bisogna concepirlo insieme. E' fondamentale: e bisogna fidarsi dell' idea degli altri.

F: "Ognuno di noi ha un ruolo fondamentale all'interno del gruppo: Sergio è incredibilmente critico e drastico, ma è un elemento imprescindibile, è quel punto di vista che non ti aspetteresti che ti fa riconsiderare un determinato dettaglio del pezzo.

- "Non ci sono discussioni frequenti quindi?

E"Ogni tanto con Sergio, ma sono solo punti di vista musicale a confronto.

- "Se non sbaglio, avete dei pezzi su youtube."

E: "Sì sono ben cinque: Dove sarai, Sono il prossimo, Sabbia e polvere, Ti porterò via, La fine del tuo impero, e tra breve, come detto prima, uscirà Rugiada."


- "Abbiamo finora parlato del modo in cui altri musicisti influenzano la vostra musica, ma quali altre forme d'arte vi ispirano?

E: "Io ho sempre amato la scrittura; continuo a lavorare ad un libro, ma purtroppo non ho abbastanza tempo per portarlo a termine;
Mi piace leggere, ma non sono un lettore sfegatato. Tra i miei libri preferiti: il Ritratto di Dorian Gray, 1984 e La guerra dei mondi: questi due hanno fortemente influito molto sui temi dei miei testi. Per quanto riguarda il cinema, sono un fan sfegatato di Tarantino. E forse è proprio il Cinema che ci influenza maggiormente. Spesso ci viene detto che i nostri pezzi sono molto cinematografici, e credo che questo aggettivo calzi a pennello.

G: "Il mio autore preferito è Herman Hesse; i miei libri preferiti senza dubbio Siddharta, Il ritratto di Dorian Grey ma anche 1984 di Orwell."
Mi piacciono i film più particolari, più, come dire, artistici. Adoro Christopher Nolan; nutro grande interesse per la colonna sonora, e questa mia passione è rintracciabile nel mio modo di suonare, sempre fortemente drammatico. "

F: "Molto cinema, pochi libri: Il mio film preferito è "L'ultimo Samurai". Sono sempre stato un fan sfegatato dei Samurai e della cultura militare ad loro legata. Per quanto riguarda Sergio, non credo sia un grande lettore, forse lo è stato. E' invece un appassionato di tecnologia e di grafica; sa usare benissimo i programmi. E' stato lui a realizzare la grafica del video di Sabbia e Polvere."




- "Per quanto riguarda la pittura invece?

E." Allora, faccio una premessa: non sono un grande amante dell'arte visiva, non sono stato mai portato per il disegno. Detto ciò, l'unica corrente artistica che mi appassiona è il postimpressionismo."

G:" A me piacciono molto Dalì e gli espressionisti."

F:" Sicuramente il bacio di Klimt, è in assoluto il mio preferito; tra i pittori, Van Gogh."

- "E in che modo si ricollega alla vostra musica?

G: "Dunque, credo che il modo in cui l'espressionismo trasmette emozioni attraverso immagini si possa ricollegare alla scrittura di Emiliano; i suoi testi veicolano temi o sensazioni attraverso determinate parole, proiettano delle immagini di impatto, esattamente come i quadri espressionisti."

- "Quindi, ricapitolando, la prossima serata è al Blackout il 12 marzo, presto pubblicherete su youtube Rugiada e di seguito l'EP " Ti porterò via".

E: "Esattamente; stiamo chiudendo questo primo capitolo della nostra "carriera", stiamo tirando le somme, racchiudendo tutto ciò che abbiamo fatto per poi iniziare un nuovo percorso."

Vi ringrazio moltissimo per la vostra disponibilità; vi auguro il meglio, e sono curiosissimo di ascoltare Rugiada nella sua versione definitiva.

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