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domenica 19 aprile 2015

Tidal a rischio fallimento: Jay-Z licenzia i manager e obbliga le star a chiamare i clienti!

Doveva essere la rivoluzione musicale dell'anno ma a quanto pare Jay-Z ha fatto il passo più lungo della gamba. Stiamo parlando di Tidal, il portale di musica in streaming a pagamento comprato dal rapper americano e lanciato in pompa magna con tanto di stars al seguito.


Da subito la mossa è apparsa come un tentativo di far soldi da parte di quei cantanti che di soldi ne fanno già a palate ( Jay-Z, Beyoncé, Madonna, Rihanna, Nicki Minaj, Kanye West e via dicendo). A questo aggiungiamo una politica aggressiva nei confronti dei fans, costretti ad abbonarsi per sentire e vedere alcuni inediti pubblicati in esclusiva sul sito, come American Oxygen di Rihanna, il nuovo singolo reso disponibile per tutti solo una settimana dopo essere stato pubblicato su Tidal.

In un periodo in cui lo streaming gratuito, da Youtube a Spotify, ha parzialmente arginato il dilagarsi dei download illegali, questa scelta è apparsa non gradita al grande pubblico.
Da una parte Tidal offriva una qualità superiore alla concorrenza, ma al modico prezzo di 10 o 20 dollari al mese.


Non stupisce quindi che a poche settimane dal lancio, Tidal non navighi in buone acque. A quanto pare Jay-Z ha già licenziato 25 membri dello staff, compreso il fondatore del servizio Andy Chen.
Allo stesso tempo è finita in rete la notizia che i cantanti che hanno partecipato al progetto in prima persona, come Madonna, Rihanna, Beyoncé e Jay-Z stesso, avrebbero chiamato di persona alcuni clienti, in una sorta di disperato servizio clienti atto ad attirare nuovi clienti.

Ma in tutto questo, quanti di voi si sono realmente iscritti a Tidal?

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