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mercoledì 18 novembre 2015

#PopReview: Ellie Goulding - Delirium. Recensione Album

Recensione di Delirium, il nuovo album di Ellie Goulding


Per Elie Goulding questo disco rappresenta la prova del 9, è il primo disco lanciato ufficialmente aspirando alle classifiche mondiali dopo la crescita esponenziale del successo negli ultimi anni. Halcyon Days, il suo precedente album, aveva convinto tutti, contribuendo non poco a far conoscere il nome di Ellie anche al di fuori dei confini nazionali, quell'Inghilterra che aveva per prima riconosciuto il talento della cantante fin dai tempi di Starry Eyed.

Delirium è stato ufficialmente anticipato dal primo singolo On My Mind, anche se ad essere precisi nella tracklist finale dell'album sono finiti anche alcuni successi precedenti della cantante, come Love Me Like You Do e le collaborazioni con i DJ's, da Calvin Harris ai Major Lazer.

Mi ricordo precisamente il momento in cui la cantante ha presentato il singolo alle radio americane, e allo stesso tempo la delusione del trovarmi davanti ad un brano commerciale così scontato e prevedibile. Niente a che vedere con i lavori precedenti della cantante che mi avevano a suo modo conquistato qualche anno prima.



In questi anni ne è passata di acqua sotto i ponti, e per la Goulding era tutta una questione di trovare il giusto bilanciamento tra le aspirazioni da classifica, seguendo le orme delle sue più famose collaborazioni dance, e lo spirito più prettamente artistico e musicale apprezzato dai suoi fans storici.

Il risultato? Né uno né l'altro. Delirium è un disco che lascia con l'amaro in bocca. Ribadisce quali siano le qualità di Ellie ma non riesce mai ad esaltarle come dovuto.
L'album scorre seguendo un definito filo logico, forse fin tropo definito per un disco che già dal titolo preannuncia qualcosa di magico e fuori dagli schemi. E' proprio questa la più grande delusione. Le tracce sono tutte simili a se stesse, non ci sono pezzi lenti e pezzi movimentati nel vero senso della parola. Ogni canzone a suo modo è una via di mezzo che alla lunga, in un album che di tracce ne ha più di 20, potrebbe veramente stancare. Insomma, manca proprio il Delirio promesso!



Non fatevi ingannare dall'Intro, che da subito apre il disco con delle atmosfere mistiche, le produzioni di questo album sono forse la più grande delusione. Un misto di suoni troppo simili tra loro che sanno già di risentito, l'enfatizzazione del synthpop.
Fortunatamente Ellie Goulding ha dalla sua un elemento chiave, la voce, ed è proprio questa che salva Delirium. Ellie Goulding ha un modo di cantare "delicato", che unito al suo accento squisitamente british ed al timbro originale rappresentano il motivo per cui il pubblico ama le sue canzoni. Diciamocelo pure chiaramente, un disco del genere in mano ad un cantante senza una voce originale od una forte personalità sarebbe un fallimento totale, il tripudio della banalità.

I brani però scorrono in modo piacevole, non facendosi mancare qualche piccola variazione di stile, non sempre riuscita al 100%: la "Taylorswiftiana" Lost & Found, una Goulding country almeno per il momento non riesco ad inquadrarla, Devotion che sembra arrivare direttamente da Circus di Britney Spears, Heal, la cui produzione è fin troppo tipica dei Disclosure. Questa non è la vera Ellie Goulding.

Alla fine il pezzo più riuscito del disco rimane quella Love Me Like You Do, scritta per la colonna sonora del film di 50 Sfumature. Apprezzabili anche Holding On For Life, un inno alla vita, e l'elettronica pesante piena di bassi di Don't Need Nobody e I Do What I Love. Il resto delle tracce scorre senza lasciare particolarmente il segno, ci sono tante filler, Keep On Dancing e Don't Panic in primis, e brani che si assomigliano tra di loro, Army è a tutti gli effetti un tentativo di riproporre la formula vincente di Love Me Like You Do.

Alla fine di tutto Delirium resta forse uno dei progetti meno riusciti della cantante fino ad ora. I suoi dischi precedenti rimangono ad un livello superiore, senza ombra di dubbio. Un peccato che questo accada proprio nel momento di massima popolarità della cantante, quando tutti ci aspettavamo il grande salto in avanti.






Tracklist e Voti



1. Intro (Delirium) - 8

2. Aftertaste - 6.5

3. Something In the Way You Move - 6.5

4. Keep On Dancin' - 5

5. On My Mind - 6.5
6. Around U - 5
7. Codes - 6
8. Holding On For Life - 7.5
9. Love Me Like You Do - 8
10. Don’t Need Nobody - 7
11. Don’t Panic - 6
12. We Can’t Move to This - 7
13. Army - 7
14. Lost and Found - 6.5
15. Devotion - 7
16. Scream It Out - 6.5

Deluxe Edition

17. The Greatest - 6.5
18. I Do What I Love - 7
19. Paradise - 6.5
20. Winner - 7.5
21. Heal - 7
22. Outside (Calvin Harris & Ellie Goulding) - 7.5

QUA tutti i testi e le traduzioni di Delirium


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