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sabato 16 gennaio 2016

Recensione di "SEGRETO" il nuovo album di Laura Bono

Dopo 5 anni dall'ultimo lavoro discografico "La mia discreta compagnia", Laura Bono è finalmente tornata sul mercato discografico per "svelarci" il suo Segreto.

L'album ha visto la luce anche grazie ad una campagna di crowfunding che ha raggiunto i 20.000 euro, segno del grandissimo supporto dei numerosissimi fans che hanno contribuito attivamente in questo progetto.


L'uscita dell'album è stata preceduta da due singoli: "Fortissimo" una cover di Rita Pavone a cui la cantante ha dato una vena più rock, un brano a cui è sempre stata legata perché si tratta di una canzone che la madre le cantava sempre da piccina. 

L'altro singolo uscito nell'estate del 2014 è stato "Un minuto dolcissimo",  una canzone d'amore che guarda indietro ai ricordi del passato con un pizzico di nostalgia ma senza rimpianti.




Attualmente in radio è uscito il nuovo singolo che dà il titolo all'album: Segreto.

Si tratta di un brano molto importante e autobiografico per la cantautrice perché racconta di un'amore verso una donna soffocato e tenuto nascosto, per paura dei pregiudizi che ahimè ancora oggi ci sono nella nostra società.




Gli altri brani parlano prevalentemente quasi tutti d'amore: troviamo una Laura innamorata e spensierata nei brani "Sto pensando a te", "Diluvio", "Canzone Semplice".

Quest'ultima pare, stando a varie voci che circolano sul web mai confermate, che sia un brano che Laura presentò lo scorso anno a Carlo Conti per il Festival di Sanremo 2015 ma che purtroppo venne scartato.

Menzione a parte merita la canzone "Voglio Te" scritta a 4 mani dalla più grande cantante rock italiana Gianna Nannini.

In diverse interviste Laura ha affermato che è stata la stessa Nannini, che ricambiando la stima nei suoi confronti, le ha proposto di scrivere questo testo insieme.

Da sempre la Bono si è contraddistinta per essere una cantautrice attenta anche ai temi sociali, così se nello scorso album ci raccontava della storia di Luca, un bambino di sei anni che subiva violenze fisiche da parte del padre in "Cinture di pelle", questa volta Laura affronta il tema della depressione, una malattia invisibile che complice la crisi economica degli ultimi tempi colpisce sempre più persone che restano ai margini della società.

In "Pietro torna indietro" si parla di Pietro, un uomo di belle speranze, con una donna Federica che lo ama e con una vita apparentemente normale.
Eppure Pietro soffre di depressione, è insoddisfatto e vuole farla finita e purtroppo al contrario del titolo: Pietro non tornerà più indietro e si toglierà la vita con un colpo di pistola.

A livello musicale questa canzone si presenta apparentemente divertente e spensierata, complice anche il riff di batterie eppure non è così.

Secondo noi merita di uscire come prossimo singolo.


Che dire secondo noi questo album merita tantissimo, Laura Bono si è fatta attendere tantissimo ma l'attesa è stata sicuramente ripagata.

Vi consigliamo di acquistare il disco su Itunes 
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VOTO: 8

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