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martedì 23 febbraio 2016

Recensione Album: Rihanna - ANTI.


Che fatica la gestazione di questo disco per Rihanna! Dopo anni di album lanciati uno dopo l'altro, anno dopo anno, Rihanna aveva finalmente finito il primo contratto della sua carriera, che la vincolava a 7 dischi.
Con l'ottavo, Rihanna ha voluto fare le cose con calma, per regalare ai suoi fan il suo primo Vero Album, un disco di musica fine a se stessa e senza l'obbiettivo di conquistare le radio, come fatto con i progetti precedenti. Un album figlio della nuova libertà artistica conquistata da Rihanna dopo dischi in cui ha dovuto seguire le indicazioni della casa discografica, che bisogna ammetterlo, aveva fatto un lavoro eccelso, trasformando una giovane ragazza caraibica nell'artista di maggior successo dell'era della musica digitale.



La strada che ha portato alla creazione di questo disco però non è stata per niente facile. L'album era previsto per il 2015, ma ha visto luce soltanto a Gennaio 2016. Nel frattempo sono stati lanciati ben 3 singoli, FourFiveSeconds, Bitch Better Have My Money ed American Oxygen. Il primo ha riscosso un buon successo, pur non raggiungendo l'agognata N.1, è arrivato in top 5 in molti dei principali mercati, rendendo ancora più strano il motivo per cui sia stato escluso dalla tracklist finale del disco, così come gli altri due brani.
A quanto pare l'originale R8, quello per cui era stato chiamato Kanye West come produttore esecutivo, è stato completamente stravolto nel corso del 2015, portando alla creazione di ANTI, un disco profondamente diverso da qualsiasi cosa fatta prima d'ora da Rihanna. Il motivo sembra essere stato il fallimento in classifica di BBHMM ed American Oxygen. C'è da dire però che visto il risultato finale, i primi due brani sarebbero entrati alla perfezione dentro la tracklist del disco. Ma andiamo a vedere qual è l'esperienza musicale con cui Rihanna ci vuole portare nel suo mondo.

Il disco si apre con un brano che è una vera e propria dichiarazione d'intenzioni, Consideration"Devo fare le cose a modo mio tesoro, me lo permetterai? Mi rispetterai mai?".
Un pezzo Hip Hop duro e sporco che però suona di già sentito, riportandoci alle atmosfere di Unapologetic.
E' poi il turno di una veloce Intro, James Joint, che come un assaggio di canna, ci introduce a Kiss It Better. Il brano è forse la massima espressione di ANTI, un pezzo dalle atmosfere rock alternative anni 80-90 che ti trasporta fin dal primo riff di chitarra elettrica nel mondo caraibico natio di Rihanna, con quel giusto pizzico di raggae, condiviso anche da 45Seconds, che sarebbe calzata a pennello come brano seguente. La prima vera piacevole sorpresa dell'album, che ti fa veramente pensare che questa volta Rihanna abbia veramente voluto rigirare le carte in tavola.
Segue però il brano più commerciale del disco, non a caso scelto dalla label come primo singolo e subito diventato la sua nuova hit. Si tratta di Work, il giusto incontro tra Man Down e lo stile di Drake. Un pezzo molto paraculo che però funziona, e come se funziona! Se però siete fan della Rihanna più dance e commerciale, beh..vi conviene non proseguire con l'ascolto del disco, visto che questo è il massimo del commerciale che ANTI vi concederà!




La parte centrale del disco è però..difficile! Mai avrei pensato di descrivere un'album di Riri con queste parole, ma è proprio così. Non che sia una cosa negativa, anzi!
Desperado, Needed Me e Never Ending si attengono ad uno schema più classico, andando a toccare stili musicali differenti, dai suoni cupi del primo, passando per lo stile minimal del secondo fino ad una chitarra acustica con l'ultimo, scorrendo abbastanza piacevolmente. Cosa che però si rende più difficile con gli altri, Woo, Yeah..I Said It e Same Ol' Mistake, 3 brani molto sentiti, ma tutt'altro che scorrevoli. Toccano atmosfere musicali quasi mai esplorate da Rihanna, e infatti l'ultima non è altro che una cover di un gruppo rock psichedelico, i Tame Impala! Che Rihanna sia stata colpita dalla svolta psicadelica di Miley Cyrus and her Dead Petz?
Insomma, quella che è il cuore di ANTI è la parte meno riuscita del disco, dove avrebbe trovato il suo giusto posto Bitch Bitter Have My Money, che con il suo ritmo forte e travolgente avrebbe portato un po' di vitalità vocale.

Quando però la cose si facevano pesanti, ecco arrivare la seconda grande sorpresa, Love On The Brain, un brano che si apre esattamente come Superpower di Beyoncé, ed infatti Rihanna gioca con la sua voce in modo simile a quanto fatto da Beyoncé nel suo ultimo disco.. e questa è una grande cosa! Per la prima volta Rihanna sfrutta tutte le sfumature della sua particolare voce, il cui timbro viene enfatizzato nel migliore dei modi dalla produzione di Fred Ball. Il testo della canzone allo stesso tempo è molto forte e coraggioso, andando a ripercorrere la turbolente storia con Chris Brown. 

"Mi picchia fino ai lividi ma mi scopa così bene

E non posso averne abbastanza
Deve essere l'amore nel cervello sì"



Rihanna sembra averci preso gusto a sfruttare nuovi lati della sua voce anche con il brano successivo, una struggente dichiarazione d'amore in preda all'alcool, Higher, il cui unico difetto è la durata, 2 minuti scarsi per una canzone che avrebbe meritato maggiore cura, visto che una voce così ruvida e diretta non l'avevamo mai sentita. Una sorta di parallelo a James Joint, una ad aprire il disco l'altra a chiuderlo, come se Rihanna iniziasse a cantarci il disco facendosi una canna e finendo con una bottiglia di Whisky in mano!

Il disco però si chiude con molta calma e lentezza, poteva forse mancare una semplice ballata? Ecco allora Close To You, un nuovo esempio di ballatona alla Rihanna, anche se l'immediatezza di Unfaithful e Stay sono lontane. Un buon brano di chiusura, niente di più.

L'edizione standard finisce così, lasciandoti molto amaro in bocca, visto che dopo 4 anni ti aspettavi qualcosa di più, soprattutto a fronte di piccole perle come Kiss It Better e Love On The Brain. Il disco dura infatti soltanto 43 minuti, e ci presenta così tante novità musicali per gli standard di Rihanna che la voglia di sentirne di più ti fa temere che anche il nono disco potrebbe farti attendere così tanto.
Finalmente Rihanna si è liberata dai vincoli commerciali e ci ha proposto musica più autentica. Questo ha portato alla creazione di un disco bellissimo nella parte iniziale e finale, che però diventa fin troppo pesante nello scorrere al suo interno, forse a causa di un lavoro più veloce e approssimativo negli ultimi mesi di lavoro, quando i tempi si erano fatti strettissimi e Rihanna non era ancora sicura del lavoro finale. Nonostante siano passati più di 3 anni da Unapoogetic, Rihanna ha lavorato ad ANTI fino a pochi giorni prima del rilascio a sorpresa su Tidal.

Il disco ha anche un'edizione Deluxe con 3 brani aggiuntivi, di cui il primo non è altro che un'Intro, ma sia Pose che Sex With Me sono altamente risparmiabili. Niente a che fare con il resto dell'album, una vera delusione, che ti fa domandare per l'ennesima volta dove siano finiti i singoli del 2015.


Voto:

4/5




Tracklist
4. Work
6. Woo

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